L'impronta digitale Print

Che cosa si intende per riconoscimento biometrico?

Le tecnologie biometriche attualmente esistenti afferiscono a tre categorie specifiche: l’analisi comportale, l’analisi biologica e l’analisi morfologica. Di queste la più utile è la terza, in quanto studia le impronte digitali, la geometria della mano e del volto, il disegno della rete venosa dell’occhio, l’iride e la retina, perchè questi elementi permangono in un individuo in modo stabile durante tutta la vita. I sistemi di analisi delle impronte digitali hanno raggiunto negli anni la piena maturità tecnologica, infatti questa tecnica è la più utilizzata e la più affidabile nell'impiego con grandi flussi di persone e anche quella meno invasiva e più scelta dagli utenti.

Qual è secondo Lei l’importanza della biometria nel telelavoro?

In un epoca in cui il nomadismo fa parte ormai delle abitudini di vita delle persone, anche il semplice cittadino vuole poter usare in modo sicuro un portale senza lasciare le proprie impronte o password in una banca dati centralizzata.
Lasciare libero accesso dall’esterno senza garantire l’identità delle persone che si collegano può compromettere le misure di protezione applicate alla rete dell’ente. Un’autenticazione multi fattore permette di preservare la sicurezza del sistema informativo garantendo l’identità degli utenti distanti e rispettando le normative vigenti. Inoltre, l’ergonomia e la sicurezza di un sistema token-biometrico non sono in discussione. Un esempio concreto di applicazione è rappresentato dall’IVA o dall’e-voting. Sono disponibili sul mercato anche soluzioni di sicurezza personale costituite da dispositivi biometrici a chiave su porta USB per autenticarsi in modo sicuro e senza depositare informazioni sul computer da cui si effettua l’accesso.

Come è possibile combattere il problema del phishing con il riconoscimento biometrico? Come si garantisce ad un cittadino la dovuta mobilità rispetto a pratiche amministrative, magari di qualche ente pubblico?

Attraverso sistemi di autenticazione a distanza con un metodo multi fattore (token-bio) è possibile collegarsi senza rischio ad un sito governativo, a reti private, a siti di commercio elettronico o di banking online. Per raggiungere la massima sicurezza si sostituisce la semplice password con una procedura d’autenticazione forte. Ogni utente si vede attribuire un token biometrico che genera un codice, valido unicamente per il collegamento in corso. Quando gli è richiesto, l’utente presenta la sua impronta digitale (cio che è), e solo allora il token biometrico genera il codice unico (OTP One Time password – ciò che possiede). L’unione di questi elementi costituisce la prova dell’identità dell’utente.

Intervista al Dott. Angelo Attianese, Presidente di Xelios Italia